Avv. Christian Gabriele Meani

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Avv. Christian Gabriele Meani

l' Avv. Meani nel suo studio

QUOTA DI LEGITTIMA – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA 

Sono l’Avv. Christian Gabriele Meani del foro di Milano e posso aiutarti nella successione testamentaria o in quella ab intestato (nella quale si eredita la quota di legittima prevista dalla legge).

Posso fornirti l’aiuto che ti serve:

se sei chiamato a succedere in qualità di erede o legatario o sei stato ingiustamente escluso dal succedere al defunto.

Al ricorre di tali situazioni puoi rivolgerti a me per ottenere la necessaria consulenza nella quale analizzeremo insieme, tutto quanto utile al tuo caso : quota di riserva, legittima, collazione, legame tra donazioni ed eredità, azione di riduzione, nullità testamento ecc..  Parole come: 

successione a causa di morte, erede, accettazione eredità, eredi legittimi, eredità legittima, testamento ologrofo, impugnazione testamento, dichiarazione di successione, tasse di successione,

sono espressioni che non devono spaventarti, dopo un primo colloquio tutto ti apparirà già più chiaro.

Se lo riterrai opportuno mi affiderai poi il compito di tutelarti stragiudizialmente e qualora servisse giudizialmente, al fine di evitare che i tuoi diritti e interessi vengano calpestati.

Oltreché assisterti su tematiche ereditarie specificatamente connesse alle competenze della mia categoria professionale,  essendo intermediario abilitato Entratel,  posso anche provvedere alla presentazione della dichiarazione di successione telematica per tuo conto.

Puoi rivolgerti a me anche per pianificare la tua successione (valuteremo insieme l’opportunità di redigere un testamento, di compiere donazioni, ecc…).

SUCCESSIONE E TESTAMENTO A MILANO.

La successione ereditaria si apre al momento della morte del defunto nel luogo del suo ultimo domicilio.

Occorre in primis premettere che si può succedere al defunto a titolo universale o particolare:

nel primo caso il soggetto detto erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità delle posizione attive e passive del de cuius. Risponde (salvo l’accettazione dell’eredità sia avvenuta con beneficio di inventario…..) con tutti i suoi beni presenti e futuri dei debiti del defunto, poiché vi è una commistione tra i loro patrimoni.

Nel secondo caso il soggetto detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto e non è chiamato a rispondere dei debiti ereditari  ( vedi art. 756 c.c.). Nel testamento può essere prevista in capo al legatario il compimento di una determinata prestazione non eccedente il valore di quanto abbia ricevuto.

La successione può essere legittima o testamentaria:

Successione legittima

nel caso manchi un testamento sono chiamati a succedere moglie, figli e in mancanza di questi i parenti più prossimi del defunto, arrivando fino al sesto grado di parentela.

Alcuni Esempi:

L’eredità spetterà interamente al coniuge se una persona coniugata non ha figli, ascendenti, fratelli o sorelle;

L’eredità sarà divisa in parti uguali tra coniuge e figlio, se la persona oltreché essere coniugata ha un solo figlio (1/3 al coniuge se vi sono due o più figli);

se la persona è coniugata e non ha figli né ascendenti,  i chiamati all’eredità saranno la moglie e i fratelli/sorelle del defunto ( il coniuge erediterà 2/3 del patrimonio e i fratelli 1/3).

Testamento e Legittimari

Tramite testamento si può lasciare i propri  beni a chi si desidera, tuttavia tale libertà non è assoluta.

Vi sono dei soggetti detti legittimari (coniuge, figli ed in assenza di questi ascendenti del defunto) , a cui la legge (art. 536 c.c.) riserva una quota d’eredità che varia a seconda delle possibili combinazioni.

Contro il testamento o la donazione che ledono la quota  d’eredità loro riservata, questi soggetti possono agire affinché i loro diritti  vengano reintegrati.

La libertà testamentaria e di donare incontra dunque sempre un limite in presenza delle richiamate figure. Esiste tuttavia una quota più o meno ampia dei propri beni, della quale si può disporre liberamente senza rischiare di veder vanificate le proprie volontà.

Esempio: In presenza di:

ascendenti ma in assenza di un coniuge e di figli, la quota di cui si può disporre liberamente è 2/3 del proprio patrimonio;

un coniuge e nessun figlio o ascendente, la  quota di cui si può disporre liberamente è 1/2 del proprio patrimonio:

un coniuge e di un solo figlio, la quota di cui può disporre liberamente è 1/3 del proprio patrimonio.

CONSULENZA TESTAMENTARIA 

Nella redazione del testamento, purtroppo, spesso si commettono errori tali da rendere il testamento inidoneo a raggiungere lo scopo che il testatore si è prefisso.

In primis, occorre dire che nella generalità dei casi (ove non sono consentiti testamenti speciali), il legislatore ha previsto 3 modalità di dichiarare le proprie ultime volontà: testamento pubblico, testamento segreto e testamento olografo.

Il testamento olografo, a differenza dei primi due, non richiede l’intervento di un notaio. Deve necessariamente essere scritto interamente a mano dal testatore, deve essere firmato e datato.

Nella stesura e nell’interpretazione di un testamento è facilissimo incappare in errori di ogni sorta, dalle gravissime conseguenze. Per tale ragione, l’ausilio di un avvocato si rende molto auspicabile.

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

La dichiarazione di successione è un adempimento di carattere fiscale, da presentarsi entro 12 mesi dalla data del decesso presso la competente Agenzia delle Entrate, quella cioè nella cui circoscrizione il defunto aveva l’ultima residenza. 

Va presentata sia che si riceva la propria quota di legittima ex lege sia in caso di successione testamentaria.

Vi sono tenuti la dichiarazione di successione: gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione, non occorre presentare molteplici dichiarazioni.

Non sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

All’interno della dichiarazione, può essere chiesto senza l’ausilio di un notaio, la voltura catastale degli immobili dal defunto  agli eredi.

La dichiarazione di successione è un adempimento spesso non privo di difficoltà, per esempio a causa di difformità catastali, di non conoscenza dei dati degli altri chiamati all’eredità, ecc.

Posso consigliare chi si rivolge al mio studio, sul da farsi, per ottenere il maggior vantaggio e il minor disagio dalla successione.

Il mio studio si trova Milano, Via Giacomo Zanella 48/5 ( nella home page è possibile vedere il suo posizionamento sulla mappa).

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STUDIO LEGALE
Avv. CHRISTIAN GABRIELE MEANI
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