Avv. Christian Gabriele Meani

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Avv. Christian Gabriele Meani

successione testamentaria - quota di legittima
Avvocato per successione testamentaria - quota di legittima

QUOTA DI LEGITTIMA – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA 

Posso aiutarti nella successione legittima o testamentaria (alcuni soggetti hanno sempre diritto ex lege alla cosiddetta quota di legittima).

Posso fornirti l’aiuto che ti serve:

se sei chiamato a succedere in qualità di erede o legatario o sei stato ingiustamente escluso dal succedere al defunto.

Al ricorre di tali situazioni puoi rivolgerti a me per ottenere la necessaria consulenza nella quale analizzeremo insieme, tutto quanto utile al tuo caso : 

quota di riserva, legittima, collazione, legame tra donazioni ed eredità, azione di riduzione, nullità testamento ecc..  Parole come:

quota di legittima, successione testamentaria, successione a causa di morte, erede, accettazione eredità, eredi legittimi, eredità legittima, testamento ologrofo, impugnazione testamento, dichiarazione di successione, tasse di successione,

sono espressioni che non devono spaventarti. Dopo un primo colloquio tutto ti apparirà già più chiaro.

Se lo riterrai opportuno mi affiderai poi il compito di tutelarti stragiudizialmente e qualora servisse giudizialmente, al fine di evitare che i tuoi diritti e interessi vengano calpestati.

Oltreché assisterti su tematiche ereditarie specificatamente connesse alle competenze della mia categoria professionale, posso anche provvedere alla presentazione della dichiarazione di successione telematica per tuo conto.

Puoi rivolgerti a me anche per pianificare la tua successione (valuteremo insieme l’opportunità di redigere un testamento, di compiere donazioni, ecc…).

SUCCESSIONE TESTAMENTARIA  E QUOTA DI LEGITTIMA

La successione ereditaria si apre al momento della morte del defunto nel luogo del suo ultimo domicilio.

Occorre in primis premettere che si può succedere al defunto a titolo universale o particolare:

nel primo caso il soggetto detto erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità delle posizione attive e passive del de cuius. Risponde (salvo l’accettazione dell’eredità sia avvenuta con beneficio di inventario…..) con tutti i suoi beni presenti e futuri dei debiti del defunto, poiché vi è una commistione tra i loro patrimoni.

Nel secondo caso il soggetto detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto e non è chiamato a rispondere dei debiti ereditari  ( vedi art. 756 c.c.). Nel testamento può essere prevista in capo al legatario il compimento di una determinata prestazione non eccedente il valore di quanto abbia ricevuto.

La successione può essere legittima o testamentaria.

Successione legittima

nel caso manchi un testamento sono chiamati a succedere moglie, figli e in mancanza di questi i parenti più prossimi del defunto, arrivando fino al sesto grado di parentela.

Si riportano alcuni casi quali esempi.

L’eredità spetterà interamente al coniuge se la persona defunta coniugata non ha figli, ascendenti, fratelli o sorelle.

L’eredità sarà divisa in parti uguali tra coniuge e figlio, se la persona defunta oltreché essere coniugata ha un solo figlio (1/3 al coniuge se vi sono due o più figli).

Se la persona è coniugata e non ha figli né ascendenti,  i chiamati all’eredità saranno la moglie e i fratelli/sorelle del defunto (Il coniuge erediterà 2/3 del patrimonio e i fratelli 1/3).

Testamento e Legittimari

Tramite testamento si può lasciare i propri  beni a chi si desidera, tuttavia tale libertà non è assoluta.

Vi sono dei soggetti detti legittimari (coniuge, figli ed in assenza di questi ascendenti del defunto) , a cui la legge (art. 536 c.c.) riserva una quota d’eredità che varia a seconda delle possibili combinazioni.

Contro il testamento o la donazione che ledono la quota  d’eredità loro riservata, questi soggetti possono agire affinché i loro diritti  vengano reintegrati.

La libertà testamentaria e di donare incontra dunque sempre un limite in presenza delle richiamate figure. Esiste tuttavia una quota più o meno ampia dei propri beni, della quale si può disporre liberamente senza rischiare di veder vanificate le proprie volontà.

Ad esempio in presenza di:

ascendenti ma in assenza di un coniuge e di figli, la quota di cui si può disporre liberamente è 2/3 del proprio patrimonio;

un coniuge e nessun figlio o ascendente, la  quota di cui si può disporre liberamente è 1/2 del proprio patrimonio:

un coniuge e di un solo figlio, la quota di cui può disporre liberamente è 1/3 del proprio patrimonio.

MEDIAZIONE EREDITARIA

Qualora i chiamati all’eredità e/o coloro che pensato essere ingiustamente stati esclusi dal succedere al defunto non trovino autonomamente  (eventualmente coadiuvati da avvocati)  un accordo sulla devoluzione dell’eredità, sia sorto il conflitto per qualsivoglia ragione: testamento ritenuto non valido, mancate collazioni, violazione della legittima, ecc…. prima di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria competente, occorrerà rivolgersi ad un organismo di mediazione rispettando sempre il principio di territorialità.

La mediazione in materia ereditaria è obbligatoria, può tenersi in modalità presenziale, on-line, mista.

Ciascuna delle parti deve necessariamente farsi assistere da almeno un proprio avvocato.

Quando una parte indirizzi all’altra l’invito a mediazione, qualora questa rifiuti o non si presenti, si potrà procedere ad adire l’Autorità Giudiziaria.

Rifiutare o non presentarsi al procedimento di mediazione o rifiutare una proposta del mediatore  durante la stessa, potrà durante il giudizio avere delle conseguenze negative per la parte che non ha collaborato alla buona riuscita della mediazione.

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

La dichiarazione di successione è un adempimento di carattere fiscale, da presentarsi entro 12 mesi dalla data del decesso presso la competente Agenzia delle Entrate, quella cioè nella cui circoscrizione il defunto aveva l’ultima residenza.

Va presentata sia che si riceva la propria quota di legittima ex lege sia in caso di successione testamentaria.

Sono tenuti alla presentazione della dichiarazione di successione: gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali.

Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione, non occorre presentare molteplici dichiarazioni.

Non sussiste l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

All’interno della dichiarazione, può essere chiesto senza l’ausilio di un notaio, la voltura catastale degli immobili dal defunto  agli eredi.

La dichiarazione di successione è un adempimento spesso non privo di difficoltà, per esempio a causa di difformità catastali, di non conoscenza dei dati degli altri chiamati all’eredità, ecc.

Posso consigliare chi si rivolge al mio studio, sul da farsi, per ottenere il maggior vantaggio e il minor disagio dalla successione.

Svolgo la mia attività prevalentemente a Milano, vai alla pagina dove viene descritto il mio modo d’operare, clicca.

Il mio studio si trova Milano, Via Giacomo Zanella 48/5 

 

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